Chemical Reaction logo European Environmental Bureau, Greenpeace, Friends of the Earth (partner organisations)
Reach for a toxics-free future
Home  |  I voti dei parlamentari  |  Chi siamo  |  Contattaci  |  La proposta REACH  |   Cronologia REACH  |  Notizie  |  FAQ  
Česky
Deutsch
English
Español
Français
Italiano
Magyar
Nederlands
Polski

 

 

Cronologia REACH

Calendario previsto e breve cronologia

Il futuro di REACH

2007

 

Giugno 1 Giugno 2007 – REACH entrerà in vigore in tutti i 27 Stati Membri
   
   
2008      
Giugno Entro giugno 2008, comitati formati da rappresentanti degli Stati Membri e presieduti dalla Commissione Europea (procedura chiamata “comitology”) prenderanno l’ importante decisione sui criteri che stabiliscono la soglia di concentrazione per le sostanze ad altissimo pericolo di tossicità e revisionano la lista delle sostanze non coperte della legislazione.
     
Dicembre

Entro dicembre 2008 (ancora in procedura “comitology”) ci sara’ la revisione dei:

  • Criteri per l’identificazione di sostanze Persistenti, Bioaccumulanti e Tossiche (PBT) o Molto Persistenti e Molto Bioaccumulanti (vPvB)
  • Criteri che definiscono il concetto di adeguata giustificazione per che certi test di sicurezza vengano eseguiti.
2010      
 
 
Dicembre

Dicembre 2010 (dopo 3 anni e mezzo) – Scadenza per la a registrazione delle sostanze chimiche molto pericolose e delle sostanze prodotte\importate in grosse quantità (al di sopra di 1,000 tonnellate all’anno)

2012  

2012 (5 anni dopo) – Revisione generale attraverso il processo di co-decisione (processo decisionale in cui il Parlamento Europeo ed i Governi agiscono come co-legislatori) di:

  • scopo della legge (aggiungera’\cancellera’le sostanze chimiche dalla lista delle sostanze coperte dalla legislazione)
  • richieste di informazione per le sostanze prodotte\importate in quantita’ comprese tra 100 e 1,000 tonnellate all’anno
 
 
2013

 

2013 (6 anni dopo) – Revisione generale attraverso il processo di co-decisione dell’Unione Europea sull’opportunità di richiedere la sostituione per quelle sostanze che interferiscono con il funzionamento l’apparato ormonale (alteratori del sistema endocrino)

Giugno Giugno 2013 (6 anni dopo) – Scadenza per la registrazione delle sostanze chimiche prodotte\importate in quantit à comprese tra 100 e 1,000 tonnellate all’anno
   
2014  
2014 (7 anni dopo) Revisione generale attraverso il processo di co-decisione dell’Unione Europea sulla necessità di un Rapporto sulla Sicurezza delle Sostanze Chimiche da effettuare per le sostanze di quantità compresa tra 1 e 10 tonnellate all’anno
 
 
2018

 

 
Giugno Giugno 2018 (11 anni dopo) – registrazione delle sostanze chimiche di quantità compresa tra 1 e 10 tonnellate all’anno
   
2019  

2019 (12 anni dopo) - Revisione generale attraverso il processo di co-decisione dell’Unione Europea sull’opportunita di riconoscere ai consumatori il diritto di essere informati su ulteriori sostanze presenti che includono, ad esempio, gli allergeni.

Attualmente il dovere di informare i consumatori circa le sostanze presenti nei prodotti è limitato alle sostanze che causano il cancro, alterazioni genetiche e che sono tossiche per la riproduzione.

2019 (12 anni dopo) – Revisione da parte dei comitati dell’Unione Europea (comitology) dei testi riguardanti la tossicità chimica per la riproduzione.
 
 

il percorso di REACH

2007      
     
Giugno 1 Giugno 2007 – REACH entrerà in vigore in tutti i 27 Stati Membri
     
2006 Novembre / Dicembre

30 novembre 2006 - Negoziati tra Consiglio, Parlamento Europeo e Commissione creano una legislazione REACH debole

13 dicembre 2006 - 529 Eurodeputati votano a favore di una legislazione REACH debole

18 dicembre 2006 I ministri dell’ambiente dell’Unione Europea approvano la legislazione REACH – REACH viene adottata

30 dicembre 2006 – il testo di REACH convenuto viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE e diventa legge.
Novembre Seconda lettura e voto nel Parlamento Europeo.
Ottobre

Voto in Commissione Ambiente del Parlamento Europeo.

Giugno

Trasferimento della posizione comune del Consiglio al Parlamento Europeo.

2005

Dicembre

Posizione comune del Consiglio.

Novembre Primo voto in seno al Parlamento europeo sulla legislazione prevista in materia di sostanze chimiche
  Aprile Ri sultati dello studio KPMG (Business Advisory Services): REACH non porterà al ritiro di sostanze chimiche importanti dal mercato come conseguenza dei costi di registrazione. Neanche una ricerca dell’industria ha potuto dimostrare che REACH danneggi le attività commerciali.
  Gennaio Udienza pubblica congiunta nel Parlamento dell’Unione europea: oltre 1000 ospiti, principalmente provenienti dall’industria ma anche rappresentanti di organizzazioni non governative, partecipano all’udienza.
2004   Ottobre La presidenza olandese organizza un workshop in cui vengono analizzati i risultati di 36 studi sulla valutazione d’impatto. Da questa iniziativa emerge che: la nuova legislazione avrà costi limitati per il commercio e porterà benefici per la salute e l’ambiente .
     
     
  Marzo UNICE e CEFIC (organizzazioni industriali) commissionano ulteriori studi di valutazioni dell’impatto di REACH a consulenti KPMG (Business Advisory Services). Le ONG non possono avallare tale ricerca a causa delle significative carenze che presenta sia in termini di metodologia sia di trasparenza del processo .
2003  

Dicembre




Inverno



Ottobre

Guido Sacconi, Rapporteur della Commissione Ambiente del Parlamento europeo, presenta la sua relazione su REACH, ma nessun voto viene tenuto nel Parlamento europeo a causa delle tattiche dilatorie usate dai parlamentari conservatori. Le discussioni riprenderanno solo in seguito all’elezione del nuovo Parlamento nell’autunno del 2004.

I Gruppi di lavoro ad hoc del Consiglio (costituiti da esperti nazionali) iniziano ad analizzare la proposta in modo da sviluppare una posizione del Consiglio su REACH, con l’obiettivo di terminare l’analisi entro la fine del 2005.

La Commissione presenta la sua proposta finale (COM (2003)644), supportata dalla Valutazione d’Impatto su REACH, commissionata all’esterno della istituzione europea. La proposta ha l’obiettivo di ottenere dati relativi alla sicurezza per 30.000 sostanze chimiche delle 100.000 disponibili sul mercato UE, ma su due terzi di queste saranno disponibili dati così scarsi da non rendere possibile la loro classificazione.

  Maggio-Luglio In seguito ad un dibattito interno ed esterno, la Commissione europea pubblica alcune parti della sua bozza di legislazione su Internet per una consultazione pubblica indetta per un periodo di otto settimane. Avendo ricevuto oltre 6.000 reazioni, la Commissione modifica la bozza di legislazione in una versione più debole, omettendo requisiti d’informazione sulla sicurezza per oltre 20.000 sostanze chimiche.
 
     
2002      
     
     
     
2001      
     
     
  Febbraio La Commissione pubblica il suo Libro Bianco ‘Strategia per una politica futura in materia di sostanze chimiche’ , generalmente riconosciuto come la struttura necessaria ad ottenere i cambiamenti richiesti (si veda anche COM (2001) 88).
2000      
     
     
     
1999      
     
  Giugno Il Consiglio Ambiente intraprende l’azione per una revisione fondamentale della politica UE in materia di sostanze chimiche, dando chiaro mandato in tal senso alla Commissione europea.
     
1998      
     
  Aprile All’assemblea informale del Consiglio Ambiente tenutasi a Chester: il Regno Unito, l’Austria, la Danimarca, la Finlandia, l’Olanda e la Svezia presentano un documento in cui si sottolinea il bisogno di una politica completamente nuova in materia di sostanze chimiche e la mancanza di azioni a riguardo.
     
 

 

arrow Siamo qui:
La freccia indica il prossimo evento verso l’adozione della legislazione REACH.

Agisci ORA e fai la differenza >


Legislazione UE e REACH:
  alcuni fatti chiave

Nel febbraio del 2001, la Commissione europea ha adottato un Libro Bianco sulla strategia per una politica futura in materia di sostanze chimiche: sia il Consiglio che il Parlamento europeo hanno richiesto leggi ancora più severe di quelle proposte dalla Commissione europea.

Una consultazione on-line condotta da maggio-luglio 2003 ha portato ad un ulteriore indebolimento della bozza precedente della legislazione a causa delle pressioni esercitate dall’industria chimica.

Nell’ottobre del 2003, la Commissione europea ha adottato una proposta per una nuova legislazione in materia di sostanze chimiche. Il processo legislativo è tuttora in corso, dato che il suo progresso è stato rallentato dall’interferenza della potente industria chimica globale, che mira a proteggere i propri interessi.

La suddivisione delle responsabilità in materia di legislazione chimica fra una grande varietà di organi e aree decisionali – in particolare in seno alla Commissione europea fra la Direzione Generale (DG) per l’ambiente e la DG per l’impresa – è in gran parte responsabile dell’attuale fallimento della gestione delle sostanze chimiche.

I voti del Consiglio sono influenzati dalla nazione che detiene la Presidenza, che ruota ogni 6 mesi. La Grecia e l’Italia hanno accolto le pressioni dell’industria chimica contro una legislazione restrittiva, trasferendo la discussione dal Consiglio Ambiente (ministri per l’ambiente) al Consiglio Competitività (ministri per l’industria). Da allora, anche durante la presidenza detenuta dai Paesi Bassi e dal Lussemburgo le discussioni in merito si sono tenute in entrambi i Consigli.

Le risoluzioni finali sulla legislazione (in seconda lettura, prevista per il 2006) devono essere prese con la maggioranza assoluta di tutti i parlamentari europri. I deputati sono influenzati dalle relazioni delle Commissioni e dai gruppi di partito, ma ascoltano anche l’opinione pubblica e dei loro elettori.

Questo significa che la pressione esercitata dai cittadini sui deputati può servire a controbilanciare la tendenza verso l’emanazione di una legislazione debole sostenuta da alcune Presidenze, linee di partito e Commissioni che simpatizzano con la lobby dell’industria chimica.

Fai sentire la tua voce con una semplice azione e agisci ORA per un futuro privo di sostanze tossiche >

Informazioni più dettagliate sulla proposta di legge UE in materia di sostanze chimiche >

 

 

 
 
 
Vuoi un futuro senza inquinamento? Sostieni un’organizzazione del tuo paese che lavora sulle sostanze chimiche… action button